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Un bilico di immagini e di emozioni

L’altro giorno Immagine

uno splendido articolo di Cosimo Pacciani ( http://www.linkiesta.it/blogs/la-city-dei-tartari/annientarsi-nell-economia-impressioni-da-trento ) parlava di emozioni e di numeri, io oggi vi porto oltre e l’emozione credo ve la possa regalare l’immaginazione.

Vi darò prima una dato semplice e freddino e dopo andremo a immaginarlo insieme e vedrete come è stupefacente l’economia!
Pronti? Via!

Il dato freddo: una delle più grandi catene di supermercati in Italia registra nell’inventario di fine anno un ammanco di merce enorme e non sto parlando della bottiglia dell’olio che cade prima di arrivare alla cassa, quella rientra nella categoria “merce danneggiata”, parlo di merce che dovrebbe esserci ma non c’è, sparita come per esempio le confezioni dei Kinder Pinguì che sono legate a gruppi di 5 ed invece sullo scaffale sono 4 o 2, come rotoli di carta igienica che dovrebbero esserci e non ci sono più.

Quanti sono li Houdinì in Italia? Tanti, visti i casi ti taccheggio segnalati tutti i giorni, ma quanta merce se ne va senza che si riesca a beccare il Mago Oronzo del caso? Immaginiamolo!

Ecco mettete in fila 175 bilici lunghi 13,5 metri questa è la quantità di merce sparita in un anno.

Se li mettiamo tutti in fila con un metro uno dall’altro sono 2 km e mezzo di merce sparita.

Se li mettiamo uno vicino all’altro sono quasi 2 campi da calcio o 15 campetti da calcetto o basket.

In volume è come se fossero sparite 4 Torre di Pisa ed il Battistero Firenze insieme oppure una porta aerei da guerra di medie dimensioni o per farla più breve è sparito il Colosseo!

Insomma immaginate che tutti i giorni che il supermercato è aperto per le sue 14 ore al giorno compreso le domeniche abbia al posto di una cassa un lavandino e il relativo rubinetto sovrastante fosse aperto a tutta canna: ecco la quantità di merce che esce in maniera magica dal supermercato equivale all’acqua che passa da quel rubinetto!

PS è ovvio che poi quella merce la pagano gli altri, quelli che si presentano onestamente alla cassa ma questo è un altro discorso.